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Tango Metropolis
L’orchestra di Daniel Binelli
 
L’orchestra di Daniel Binelli, nota al pubblico internazionale ben oltre l’eccezionale contributo dato allo spettacolo, costituisce uno dei punti di forza del musical “Tango
Metropolis . (v. anche la recensione in Tango Shots a cura di Alessandra).
Le esecuzioni impreziosite dal celebre bandoneon del maestro e dai virtuosismi degli altri componenti del quintetto, nel quale si distinguono Polly Ferman al piano e Julio Graña al violino, hanno il pregio di non solo accompagnare e valorizzare le esibizioni dei ballerini sul palco, ma di rappresentare un vero spettacolo nello spettacolo.
Tali esecuzioni sono riassunte in questo CD da ascolto carico di nostalgie e note spesso drammatiche (come nel brano di apertura), caratteristiche del maestro argentino, la cui forte e moderna impronta è ancor più accentuata dalla selezione dei tredici brani inseriti. Ben sei sono difatti le sue composizioni, mentre tre sono i brani di Astor Piazzolla ed i restanti quattro sono classici, tra i più noti.
“Tango Metropolis” è un CD che, oltre a costituire un piacevole ricordo dello show, ben figura nella collezione delle opere del maestro.
(F.S.)
 
 
Tango Metropolis
Tournèe italiana, 16 marzo - 5 aprile 2009
 
Lo show creato da Daniel Binelli, Pilar Alvarez e Claudio Hoffman, dopo le tappe in Andorra e Spagna, è tornato in Italia dal 16 marzo, partendo da Bologna, per poi toccare Firenze, Treviso infi_
ne Roma dove ha concluso la tournèe italiana il 5 aprile. Innovativo e coinvolgente, lo spettacolo ha per tema il tango “metropolitano”, dark, dalle atmosfere inquietanti. Una vera alchimia fra musica e ballo quella creata da Daniel Binelli, Pilar Alvarez e Claudio Hoffmann per questo musical di tango in tournèe mondiale da ben dieci anni.
Una serie di diversi quadri con varie ambientazioni classiche degli spettacoli di tango, dalla periferia urbana alla milonga, permettono di apprezzare il talento dei primi ballerini e coreografi della compagnia Hoffmann e Alvarez, quest’ultima nella sua leggerezza quasi immateriale in aperto contrasto con la carnalità della fluente chioma rossa.
Degne di nota le luci, anch’esse sicuramente uno dei punti forti dello spettacolo, dirette encomiabilmente da Anibal Corrado. Lunghi applausi finali. Nello show si alternano sei coppie di ballerini: oltre ad Hoffman e alla Alvarez, Soledad Rivero e Sergio Cortazzo, Marijò Alvarez e Jorge Pahl, Vidala Barboza e Omar Càceres, Marcela Vespasiano e Ivàn Romero, Veronica Lopez e Fabian Irusquibelar. Su tutto sovrasta l’impeccabile interpretazione dell’orchestra, diretta da Daniel Binelli con grande personalità, e composta da Julio Grana (violino), César Angeleri (chitarra), Martin Keledejian (contrabbasso), Cristian Zarate (piano). Degne di nota le luci, anch’esse sicuramente uno dei punti forti dello spettacolo, dirette encomiabilmente da Anibal Corrado. Lunghi applausi finali.
Visita il sito: www.tangometropolis.con
Alessandra Marzo.
 

AMORE TANGO
di Maria Finn
 
Maria scopre che il marito la tradisce. Si separa ed inizia una nuova vita. La sua rinascita parte dallo studio del tango argentino e dalla scoperta del suo mondo.E’ un romanzo che nasce dall’osservazione del vasto universo che si muove attorno al
al tango. I ballerini, i maestri, i corsi, le milonghe sono elementi da cui l’autrice trae spunto per raccontare la sua storia. La storia di una donna che ricomincia a riappropriarsi del suo corpo e della sua anima, attraverso il tango che la induce ad esplorare se stessa e l’altro con occhi nuovi. E’ una esperienza che coinvolge tutti coloro che iniziano a ballare il tango argentino (che si riconosceranno nelle riflessioni e nelle osservazioni della protagonista). Nel libro è raccontata con semplicità e grazia. (V.P)
(DeA, € 18)
 
The meaning of TANGO.
The Story of the Argentinian Dance
di Christine Denniston
 
E’ insospettabile la ricchezza di informazioni che l’autrice consegna al pubblico in questo saggio. Il libro nasce da una ricerca sulle radici del tango come comportamento sociale
(la Denniston ha studiato Scienze Naturali a Cambridge) che si svi_
luppa in una data area ed in un determinato momento storico per un forte desiderio si socializzazione degli immigrati europei. Si esaminano i motivi profondi e le caratteristiche proprie della relazione tra “leader” e “follower” così come maturata nella Golden Age del tango. La scrittura è diretta ed immediata. A chiusura del saggio una specifica dettagliatissima dei principali passi al microscopio. Ci piace moltissimo perché descrive un mondo senza mitizzarlo, spiegandoci le ragioni socio-culturali di una danza intrecciata di bellezza e desolazione. (A.P.)
(Portico Books, $ 19,95)
 
DOBBIAMO DANZARE
Dance We Must
di Ted Shawn
 
Pubblicato per la prima volta in USA nel 1940, il libro raccoglie le lezioni che Ted Shawn, danzatore, coreografo, teorico della danza, unanimemente riconosciuto come il padre della modern dance americana tenne al Peabody College nel 1938. Diviso in 17 ca_
pitoli (uno per ogni lezione) il saggio si occupa di investigare sulla natura della danza, sulla sua diffusione, sul suo futuro. Il testo ruota attorno all’idea della danza come istinto naturale dell’uomo, forma di appagamento emotivo primario, espressione della natura autenticamente religiosa dell’essere umano. L’autore si sofferma sull’analisi degli studi sulla danza di famosi coreografi e maestri e conclude affermando che la “danza è arte o non è niente”. Il libro stimola la riflessione di quanti (professionisti e non) si avvicinano al mondo della danza in modo critico e curioso, per ricercarne l’essenza senza perdere il contatto con la sua natura primordiale.(V.P)
(Gremese, € 20)
 
 
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